Bologna racconta la “Fanciulla del West”

Il prestigioso 5 stelle Lusso di Bologna ricorda un’artista poliedrica e appassionata, uno dei simboli della città, a pochi mesi dalla scomparsa.

In esposizione, dal 24 al 26 marzo, immagini, costumi di scena e dipinti originali di Gigliola Frazzoni, che la stampa definì “la nuova Callas”. Venerdì 24 marzo il vernissage sarà l’occasione per raccontare la vita della “fanciulla del west” e i fasti di un’epoca speciale, che ha segnato il nostro immaginario.

Il programma di “Magnifici quegli anni” si chiude domenica 26 marzo con un’Asta: l’occasione per poter custodire un ricordo tangibile dell’artista che tanto amò la sua città.

Bologna, 17 marzo 2017_ Un’indole profondamente artistica è una forza della natura, un fiume che esonda, superando gli argini tra una disciplina e l’altra. Gigliola Frazzoni, era così: scomparsa lo scorso dicembre, è stata un grandissimo soprano, una definizione che non basta a contenere tutto il suo talento.

Il Grand Hotel Majestic le rende omaggio con “Magnifici quegli anni”, un’esposizione e un’asta. Il 5 stelle lusso bolognese, da sempre in prima linea nella promozione degli eventi culturali della città, vuole evidenziare così uno dei lati meno noti, più intimi dell’artista: la sua passione per la pittura. I dipinti della “Gigliola”, come la chiamavano familiarmente i bolognesi, saranno affiancati a immagini e testimonianze.

Il pubblico potrà quindi ammirare i suoi colorati “paesaggi dell’anima”, vibranti della stessa energia e sensibilità che pervadeva la sua musica, accanto a scatti, ricordi e articoli che racconteranno lo spaccato di un’epoca. Eccezionale la presenza di tre dei più bei costumi di scena utilizzati dal soprano, messi a disposizione da Genus Bononiae, tra cui gli abiti indossati per la Madame Butterfly. L’esposizione sarà visitabile sabato 25 e domenica 26, sempre dalle 14.00 alle 20.00.

Venerdì 24 marzo, alle 18.00, il vernissage: l’occasione per raccontare gli anni cinquanta e sessanta, la lirica in Italia e il ruolo determinante della “Gigliola”, definita dai giornalisti dell’epoca “la nuova Callas”. Ad accompagnare la narrazione, vari frammenti sonori e visivi che restituiranno l’atmosfera unica di quegli anni.

Animeranno l’incontro tre esperti musicologhi e biografi, come Piero Mioli, insegnante e accademico in ambito musicale e consulente per Mursia, Roberta Pedrotti, critico musicale e direttrice de l’Ape Musicale e lo scrittore Mario Fedrigo, autore della biografia e del libro di Gigliola Frazzoni.

Infine, l’Asta, ultimo atto di questo omaggio alla “Gigliola”, è in programma domenica 26, dalle 17.30 alle 20.00. L’occasione per poter conservare una delle numerose opere dell’artista.

Verranno infatti battuti all’asta i dipinti di Gigliola, capolavori in cui paesaggi realistici non sono altro che immagini di scenari dell’anima, oggetti dei sentimenti, di ciò che non può avere voce se non con le immagini. Sono i ricordi del cuore perché Gigliola è stata una di quelle rare artiste che più di altri riassumono quell’universo che è in ogni persona e che può essere espresso solo per rime o suoni o colori e forme insieme, autentica artista contemporanea, modesta e generosa, altruista. La sua arte è vera arte, come è stata vera la sua vita artistica e la sua anima gentile.

 

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