Dignità Autonome di Prostituzione festeggia dieci anni al Bellini.

Il nuovo anno,” Dignità autonome di prostituzione” lo ha iniziato spegnendo ben dieci candeline per festeggiare appunto, il suo compleanno e ha scelto di soffiarle nel prestigioso Teatro Bellini, sito a Napoli, che ha come vicino di casa la storica Accademia di Belle Arti di Napoli.

Questo spettacolo è divenuto un caso teatrale per avere registrato tantissimi sold out ma soprattutto un caso teatrale per aver avuto la capacità di presentarsi ogni volta in modo diverso, da attirare, così, non solo i nuovi spettatori ma anche i fedeli veterani.

Regista e creatore del più importante Bordello dell’Arte è Luciano Melchionna, che “indossa gli abiti” del Papi.  Gli attori, invece, sono i prostituti  dell’arte che hanno il compito di attirare la clientela e contrattare il prezzo con dei dollarini, rilasciati allo spettatore dopo aver acquistato il biglietto. Il  pubblico può scegliere liberamente il personaggio che vuole ascoltare, seguendolo in un luogo qualsiasi del teatro, come il camerino o la direzione o addirittura in locali siti nei pressi del teatro, per contrattare poi, il prezzo della performance e ascoltare un monologo, una storia, che ha una durata di circa venti minuti.

Luciano ha avuto la capacità di creare uno spettacolo teatrale a 360 gradi, perché non si esibiscono soltanto attori, ma anche cantanti, circensi, musicisti e ballerini. Un connubio perfetto per creare il caos più piacevole mai assistito, inoltre la caratteristica più importante è che lo spettatore non entra e si siede, ma lui stesso diventa attore, perché non solo ha la possibilità di dialogare con i protagonisti, ma viene esortato anche a ballare.  Il sei Gennaio, le luci rosse del bordello dell’arte si sono spente ma il Regista non si ferma ed infatti, adesso, è già impegnato in nuovi progetti artistici e teatrali come “Parenti Serpenti”.

Carmela Bove© Copyright Backstage Press. All Rights Reserved

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