“Il cunto del viaggio dei due nobili gentiluomini” – Piccolo Bellini

ph: Luca Brunettio

Uno spettacolo tra musica e teatro, caratterizzato da un fitto intreccio di storie e di personaggi. Storie di padri e figli, di fratelli, d’invidia, d’amore, di vendetta. Tutti i personaggi sono alla ricerca di se stessi all’interno di una narrazione che culminerà con un finale sorprendente. L’invidia e la ricerca di se stessi sono solo due dei temi della pièce che culminerà con un finale sorprendente.
Ctesifone e Eschilo sono due fratelli molto diversi: il primo è un ragazzo pacato, amato dai familiari ma soggetto al volere del padre Demea; il secondo è un giovane scapestrato, con una cattiva reputazione e cresciuto (per motivi misteriosi) con lo zio paterno Micione.
Ctesifone si innamora perdutamente della prostituta Bacchide, schiava del pappone Sannione, e chiede al fratello di rapirla per lui. Eschilo, invidioso perché Ctesifone è benvoluto da tutti e accusato di aver violentato Panfila, sceglie di tenere Bacchide per sé. La giovane vede nel furbo e svelto Eschilo la possibilità di riscattarsi dalla sua condizione e i due fuggono insieme, inseguiti dal pappone e dalle altre prostitute invidiose. Anche Ctesifone si mette alla caccia dei due giovani. Quando i fuggiaschi saranno raggiunti dai loro inseguitori, la vendetta sembra prendere il sopravvento.

 

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