Maggio 2019 – Editoriale

Il lavoro diritto tolto a tanti giovani. La prerogativa di ogni buon paese dovrebbe essere quella di garantire ad ogni cittadino la possibilità di poter creare il proprio futuro. 

In Italia si continua a parlare di fascismo, attaccato dal comunismo, destra contro sinistra. Il terzo polo o come lo chiama qualcuno quello populista che si propone come alternativa ma poi fa gli inciuci con gli altri due. Ma esiste davvero tutto cio? Vogliamo iniziare a guardare al futuro? Tanta gente oggi fa fatica ad alzarsi la mattina per andare a quel “forse” lavoro. Quello che gli garantisce la fettina di pane raffermo. 

Perchè in un paese come il nostro tanto bello, tanto ricco, bisogna ogni giorno arrampicarsi agli specchi per cercare di andare avanti? 

In pochi giorni, Mercatone Uno tramite whatapp lascia a casa 1800 persone. 

Whirpool , a solo sette mesi dall’accordo con il governo rimette tutto in discussione e come nulla fosse mette a rischio 6300 persone nei sei siti italiani. 

ILVA o EX-ILVA di Taranto a pochi mesi dal cambio di proprietà che doveva risolvere tutti i problemi, dalla sera alla mattina mette a rischio 1400 posti di lavoro aggrappandosi alla cassa integrazione. 

In Europa vince Salvini, tanti si, tanti no. Lasciamo stare… 

Siamo diventati figli di una madre che non ci vuole, la nostra terra. 

Ma la madre che mai ci rinnegherà resta la musica, noi di Backstage Press ci auguriamo che tante di queste vertenze possano risolversi al meglio – al di la della politica – per ognuna di quelle persone che le stanno vivendo sulla propria pelle, intanto cerchiamo di abbracciarvi tutti attraverso la musica che con un vento di leggerezza ci rende ancora unici. 

Musica è futuro e cerchiamo di non guardare indietro. 

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