Sergio Cammariere live @ Auditorium Parco della Musica, Roma, 18 gennaio 2015

In collaborazione con thehipster.it

Educato, gentile, riservato, simpatico ma taciturno: un vero gentiluomo d’altri tempi; ma soprattutto, un autentico genio al suo pianoforte gran coda. Stiamo parlando di Sergio Cammariere, che domenica scorsa ha incantato la platea della Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, sua città di adozione da ormai molti anni, per presentare il suo ultimo album di inediti, “Mano nella mano” (Sony Music), pubblicato il 23 settembre 2014, a due anni di distanza dal precedente lavoro, l’omonimo “Sergio Cammariere”.

Ph: Giuseppe Maffia
Ph: Giuseppe Maffia

In “Mano nella mano”, Cammariere si colloca ancora una volta in una raffinata terra di mezzo tra il jazz, la musica classica, la bossa nova e la grande scuola del cantautorato italiano, con arrangiamenti di classe e sonorità di grande atmosfera. Undici brani, dieci canzoni ed un pezzo strumentale, composti avvalendosi della collaborazione di Roberto Kunstler, diventato ormai suo paroliere storico.

In questa nuova tournée teatrale, che ha preso il via il 22 novembre dal prestigioso Teatro Petruzzelli di Bari, Cammariere è accompagnato da parte della sua storica “famiglia musicale”: Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Bruno Marcozzi alle percussioni. Un gruppo affiatato ai cui componenti basta uno sguardo per intendersi, e che durante il concerto ha ampio spazio per assoli, variazioni ed improvvisazioni, che in alcuni momenti assumono le sembianze di veri dialoghi musicali, come quello trascinante tra Ariano e Marcozzi sulla coda di Dalla pace del mare lontano, una vera e propria guerra a colpi di percussioni. Impagabile è il contributo del trombettista Fabrizio Bosso, anche lui musicista riconosciuto nell’ambito del grande jazz italiano ed internazionale e collaboratore di Cammariere ormai da molti anni, che ha arricchito l’esecuzione di molti pezzi: particolarmente toccante l’omaggio a Bruno Martino con un’elegante versione voce, piano e tromba di Estate, grande classico del 1960.

Oltre alle canzoni del nuovo album, Cammariere presenta i pezzi principali della sua carriera, come L’amore non si spiega, successo di Sanremo 2008 e bellissimo omaggio alla bossa nova, e i più vecchi Tempo perduto, Sorella mia, Via da questo mare, Libero nell’aria. A metà serata Cammariere è solo al piano, sollecita il pubblico affinché gli suggerisca i brani da cantare, perché sono tanti e lui vorrebbe farli tutti. Arrivano dunque le richieste a gran voce, tra le quali il cantautore sceglie Per ricordarmi di te, Vita d’artista e la già citata Estate.

È molto emozionato Sergio Cammariere sul palco, non lo nasconde, anzi lo dice a chiare lettere, e tutta quell’emozione come per magia lui la trasmette al pubblico. L’acme è raggiunta sul brano Tutto quello che un uomo, così importante nella carriera dell’artista, che lo ha fatto conoscere al grande pubblico e che gli è valso il terzo posto al Festival di Sanremo 2003 nonché il Premio della Critica “Mia Martini” e il Premio “Migliore Composizione Musicale”. Tutto il pubblico ne intona le strofe per poi culminare in una calorosa standing ovation e in un lungo, scrosciante applauso.

Dopo una breve pausa, il gran finale è affidato a due pezzi, l’ironica Cantautore piccolino ed il singolo di lancio del nuovo album Ed ora, una ventata di allegria, un arcobaleno di emozioni con cui Sergio Cammariere lancia il suo messaggio di speranza.

Ambra De Vincenzi for Backstage Press © Copyright 2013-15. All Rights Reserved

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