Se ci credi, puoi!

E’ un periodo di grandi cambiamenti globali e di riforme in tutti i settori della vita e vi sono delle “urgenze pedagogiche” che investono la famiglia come la scuola e l’educazione alla legalità è uno degli obiettivi più importanti che si pongono le istituzioni.
I repentini e frequenti mutamenti dell’ordinamento sociale stanno inducendo fenomeni di scarsa partecipazione, quasi disaffezione e non identificabilità; urge la necessità di formare dei cittadini, responsabili, capaci di cavalcare il cambiamento in atto, di parteciparvi cercando di “dare un senso” all’agire di ciascuno.
Il magma legislativo che ha investito la scuola in questi ultimi anni ha inteso offrire un valido contributo al rafforzamento della coesione sociale messo in pericolo dal processo di globalizzazione. Nella Nota MIUR 2546/2007 su linee di indirizzo scuola e legalità si dice che le “istituzioni scolastiche autonome potranno potenziare la loro funzione di “fucina di legalità” facendo riferimento ai valori essenziali per la costruzione di un futuro sostenibile…” e praticare l’educazione alla legalità negli ambiti dello sport, del mercato del lavoro, della dispersione, del dialogo interculturale, della sicurezza. Nell’Allegato A delle Linee Guida del 2020 nucleo dedicato alla Costituzione, si richiamano “… i concetti di legalità, di rispetto delle leggi e delle regole comuni in tutti gli ambienti di convivenza…” e si sottolinea l’impegno a far conoscere fenomeni sociali quali le mafie, la criminalità, la corruzione, ma anche a promuovere comportamenti virtuosi per una convivenza civile e democratica.
In questa direzione si è mosso da anni il Liceo Scientifico Genoino di Cava dè Tirreni che, egregiamente diretto dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Stefania Lombardi, ha promosso un seminario lunedì 28 novembre che si inserisce nell’ambito di un percorso ben più ampio di educazione alla legalità.
Il progetto, ben coordinato dalle prof.sse Angela di Gennaro e Maria Antonietta Chirico, ha visto il coinvolgimento di quasi cinquanta ragazzi delle classi terze, quarte e quinte dell’Istituto.
Relatori del convegno, gli avvocati Luca Monaco, presidente dell’Associazione Nova Juris, l’avvocato Giovanna Sica, socia del Direttivo Nova Juris, e la prof.ssa Emiliana Senatore, giornalista di MediaVox Magazine ed apprezzata esperta di pedagogia legale. Presenti altri due Soci Nova Juris: gli avv.ti Luca Favieri e Giovanna Consolmagno.
L’incipit dell’avvocato Luca Monaco è stato il paradigma della giustizia giusta e del ruolo degli avvocati a tutela delle garanzie e delle libertà fondamentali. Un grande excursus sui grandi processi molti dei quali di grande rilevanza “ mediatica” perché celebrati in tv ancor prima che nelle aule dei tribunali. L’avvocato ha passato brevemente in rassegna le storie di vita e poi giudiziarie di Enzo Tortora, di Yara Gambirasio con Bossetti, di Annamaria Franzoni la mamma di Cogne, di Raffaele Sollecito con Amanda Knox e Meredith Kercher, tutti protagonisti diretti di processi che hanno scritto nuove e più recenti pagine di giurisprudenza. L’approccio alla giustizia secondo il presidente di Nova Juris non deve essere mai “giustizialista” ma sempre nell’ottica di quella garanzia che si deve a tutti fino all’ultimo grado di giudizio.
