Nome Artista: Brillante Maria
Titolo opera: Mi fido di te
Chi è Maria Brillante?
Sono nata e cresciuta a Nocera Inferiore, una cittadina da cui si vede benissimo il Vesuvio ma che è a due passi dal Golfo di Salerno e la Costiera Amalfitana. Ho 43 anni, laureata in scienze dell’educazione, dopo aver lavorato per alcuni anni nel sociale, ho iniziato ad insegnare in una scuola dell’infanzia, lavoro che svolgo tutt’ora e che amo moltissimo. Sono mamma di due ragazzi di 13 e 15 anni con cui ho uno splendido rapporto. Amo le cose semplici, ho la fortuna di aver conservato il senso dello stupore di fronte alle piccole cose belle che ci circondano, adoro i bambini. Tendo spesso a prendere un po’ le distanze da questo mondo in cui per tanti aspetti non mi rispecchio e la pittura rappresenta per me , in questo senso, a volte una via di fuga, altre un rifugio, altre volte ancora un modo per esternare pensieri ed emozioni.
Ho iniziato da pochi anni a dipingere. Da bambina e adolescente amavo disegnare ma gli impegni di studio prima, lavorativi e familiari dopo, mi hanno completamente distolto da questa passione. Per anni le matite sono rimaste in un cassetto. Poi è arrivato il Covid. Il primo lockdown generale del 2020 è iniziato pochi giorni dal mio compleanno e così pensai di farmi un regalo che potesse aiutarmi a passare il tempo tenendo impegnata la mente. Comprai dei colori acrilici, dei fogli adatti alla pittura, qualche pennello e provai a dipingere. Era un mio sogno nel cassetto poter imparare. Ho iniziato così, da autodidatta e non ho più smesso!
Ho partecipato a diverse mostre nazionali e internazionali e ad alcuni concorsi artistici ricevendo diversi premi e riconoscimenti.
Ci racconti un pò della sua arte
Dipingo prevalentemente con colori acrilici su tela ma mi piace molto anche realizzare decori su stoffa e legno e lavori in grafite e carboncino, come pure con pastelli secchi. Dipingo il mondo come vorrei che fosse, senza stravolgerlo o astrarlo ma dandogli quella luce e quell’atmosfera un po’ fiabesca che amo tanto.
I miei paesaggi sono sempre un altrove dove mi piace rappresentare una realtà dai tratti realistici ma dai colori vivi, mai spenti, mai cupi. Nei soggetti che dipingo prevalgono bambine, credo sia perché tendo a vedere la realtà attraverso lo sguardo che conservo di me piccola ed è così che vorrei trasmetterla a tutti. Il mondo visto con gli occhi di un bambino ha una magia e una profondità diversa. Un messaggio, un’emozione, un pensiero di un bambino, mantengono la loro purezza, l’essenzialità, la loro verità.
Ci descriva dell’opera che è stata selezionata per la Sezione Arte 2023 di Casa Sanremo
L’opera selezionata è un dipinto in acrilico su tela dal titolo “Mi fido di te”. Rappresenta la fiducia cieca e totale che i bambini hanno verso noi adulti e vuol spingere chi lo guarda a riflettere sull’enorme responsabilità che come genitori, educatori e come società abbiamo verso i nostri cuccioli, sia rispetto alla tutela di ogni loro diritto, sia rispetto alla tutela dell’ambiente che noi “grandi” lasceremo loro in eredità. Sono tematiche che mi stanno particolarmente a cuore. Ho scelto volutamente una prospettiva particolare, inusuale, per rappresentare la scena in modo che la bambina, protagonista del dipinto, punti gli occhi colmi di fiducia proprio negli occhi di chi guarda la tela mentre afferra la mano di un adulto che potrei essere io… i suoi piedini sono poggiati su una lastra di ghiaccio che si sta spaccando, particolare che richiama al grave problema del surriscaldamento globale e all’urgenza di affrontare con serietà e responsabilità questioni, come questa, da cui dipende il futuro dei nostri bambini.
Alla luce del successo dell’edizione 2023 del Festival di Sanremo e del boom mediatico e culturale di Casa Sanremo, come giudica il binomio Musica e Arte? E quanto è importante sensibilizzare soprattutto i giovani alla Cultura?
Adoro il binomio Musica e Arte, tanto che quasi sempre, presentandoli al pubblico, associo i miei lavori alla musica, che ne amplifica e rinforza il messaggio comunicativo e ne amplifica il potenziale evocativo ed emozionale. Basta pensare a come è bello visitare una mostra e come diventerebbe un’esperienza ancora più coinvolgente facendolo avvolti da una musica di sottofondo.
Credo che Arte e Musica si completino e potenzino a vicenda. Tutti abbiamo bisogno di essere sensibilizzati alla cultura, non solo i giovani. Essa apre la mente e il cuore. Ci aiuta a comprendere e a comprenderci. Ci rende più veri. Più “umani”.
Nella società contemporanea la cultura ha purtroppo un ruolo sempre più marginale. Sveglierebbe forse troppi cuori e troppe coscienze, mentre invece si vogliono rendere sempre più dormienti e anestetizzate, sia la nostra generazione che anche e soprattutto quelle che verranno.
Carmine Pelosi | Backstage Press
