GO! con Alice Lizza, alla scoperta delle meraviglie del mondo

GO!BRASIL arriva quando gli occhi del mondo sono puntati sul Brasile, ma il vostro viaggio va ben oltre un campo di calcio. Ci racconti il Brasile inedito del vostro itinerario?

Go!Brasil è un modo per far vedere un Brasile oltre gli stereotipi e le maschere alle quali tutti gli italiani e comunque anche il resto del mondo è abituato. Abbiamo cercato di realizzare ciò, facendo parlare dei protagonisti di questo Brasile, cioè dei protagonisti del Brasile di oggi; artisti, musicisti, pensatori e quindi facendo raccontare a loro quello che è il Brasile oggi.

Oltre a quelle immagini che tutti abbiamo in mente dei brasiliani, un Brasile più presente.

alice-lizza-1GO!BRASIL arriva dopo GO!AMERICA, come nasce l’idea del programma e l’arrivo dello stesso su RAI Due?

Abbiamo cominciato a pensare al Brasile proprio mentre eravamo in America, sapendo che il Brasile sarebbe stato al centro del mondo e perché eravamo curiosi di scoprire un paese completamente diverso dall’America; anche con più difficoltà sociali e di democrazia più recente.

All’inizio era un viaggio che volevamo affrontare prima di gennaio, poi per alcuni motivi il treno che stavamo per prendere è passato.

Invece poi subito dopo GO!AMERICA, da una casa di produzione ci è stato chiesto di partire per il Brasile e raccontarlo prima dei mondiali di calcio; quindi diciamo gli aspetti più positivi del Brasile di oggi senza soffermarci troppo sulle cose cattive che spesso sono in tv o quelle che sono collegate direttamente allo sport ed al calcio.

Dopo queste prime due esperienze, ci saranno nuove destinazioni?

Adesso noi stiamo pensando di andare verso Oriente, faremo una tappa ad Istanbul molto presto, però verremmo andare verso la Cina o verso l’India. In un certo senso puntare la bussola verso culture molto più antiche, perché sia l’America che il Brasile ci hanno raccontato storie di nuove speranze, nuove democrazie mentre ora vorremmo raccontare qualcosa con delle radici più profonde.

Tre cose che hai messo nella valigia prima di partire e soprattutto tre cose che hai portato via dal Brasile al momento del ritorno?

Sicuramente i microfoni, io sono la custode dei microfoni che sono quelli che mi servono per raccontare le storie, un po’ di libri legati al Brasile e poi porto sempre con me il mio telefono che mi permette di fare le foto che poi sono quelle che abbiamo diffuso tramite i social network e che raccontano anche durante il viaggio quello che riusciamo a vedere con i nostri occhi.

Al ritorno, ho riportato fisicamente tantissime “havaianas”, li praticamente tutti hanno le havaianas che è  proprio un simbolo dell’economia brasiliana; sono un paio di infradito che vanno tantissimo. Poi ho riportato dal Brasile un senso di ottimismo e positività che in Italia sempre più difficilmente riesco a trovare specie tra i miei coetanei ed infine una bellissima esperienza delle immersioni subacquee che non avevo mai provato nella mia vita, che mi ha insegnato tantissimo e mi ha fatto scoprire un’altra parte di mondo che ancora oggi quando ci penso credo sia la cosa più bella che abbia mai visto in tutta la mia esistenza.

Come è composta la vostra squadra di lavoro?alice-lizza-2

Siamo io e Davide Starinieri, siamo in due e facciamo tutto in due nel senso che io scrivo, organizzo interviste, mi preoccupo dell’idea principale della trasmissione e Davide delle riprese. Poi insieme, una volta rientrati in Italia ci occupiamo del montaggio. Per il futuro speriamo di poterci allargare un pochino in quanto comincia ad essere complicato soprattutto per le riprese e per un fonico.

Hai cominciato giovanissima ed hai fatto della tua passione un lavoro. Quando hai capito che tutto ciò poteva realizzarsi?

L’ho capito quando iniziato il percorso di medicina – ho studiato tre anni medicina – durante le lezioni sognavo una trasmissione, dei nuovi format, mi capitava spesso di guardare una trasmissione e dirmi quanto mi piacerebbe fare quello che stanno facendo. Avevo già fatto TV quando ero piccola però per me era stato sempre un gioco, poi vent’anni ho deciso di ripartire, sono tornata su una tv locale con un primo format e da quel momento non mi sono più fermata.

Nell’attesa di questo nuovo viaggio in Oriente, hai altri progetti in cantiere?

C’è sempre l’idea del viaggio, forse seguirei un fotografo in giro per il mondo o forse partiremo direttamente per l’Oriente. Non abbiamo ancora le idee chiare, viviamo un po’ giorno per giorno. Subito dopo la conclusione di GO!BRASIL aspetteremo qualche mese per capire cosa c’è di nuovo e migliorare per poi partire per i prossimi viaggi.

 

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