Paola Folli ci presenta Woodstock ed il suo nuovo album

Paola Folli, torna sul mercato discografico con una versione inedita dello storico pezzo di Joni Mitchell, facendo rivivere il messaggio del brano in una versione interamente riarrangiata e trasformata nelle sonorità e nell’atmosfera.

Paola Folli, nota al grande pubblico anche per essere da tre anni vocal coach del programmaXFactornella squadra di Simona Ventura, nel corso della sua carriera musicale ha collaborato con alcuni dei più grandi artisti italiani:Mina, Renato Zero, Vasco Rossi, Elio e le Storie Tese, Articolo 31, Eros Ramazzotti, Fiorello, Pooh, Adriano Celentano, Jovanotti emolti altri.Paola frequenta da anni anche il mondo del jazz, con svariate collaborazioni anche a livello internazionale.

Nel mondo del cinema, ha dato voce a diversi personaggi di film d’animazione tra cuiHercules(nel ruolo di una delle muse narranti),Shrek 2(nel ruolo della Fata Madrina),Le follie di Kronke molti altri.

Il tuo nuovo singolo “Woodstock”, ci racconti l’idea del brano?

L’idea nasce da un mio storico amore per Joni Mitchell, nel senso che da sempre la seguo ascoltando tutti i suoi brani ed amo principalmente oltre le melodie anche i suoi testi.

Per cui era da tempo che volevo fare una sua cover, anche se ti confesso che la scelta del brano non è stata semplice, perché per me sembravano già tutti perfetti così. Poi un giorno leggendo i testi, quello di Woodstock mi è sembrato un testo molto attuale anche se è stato scritto circa quarant’anni fa; parla di guerra e di ritorno alle origini ed è un po’ quello che sta accadendo oggi, la gente sta tornando un po’ alle cose naturali, alle cose semplici.

Siccome anche io, in questo periodo mi sento un po’ così, ho voluto condividere con tutte le persone questo testo.

Lo abbiamo riarrangiato, senza cambiare nessuna parola; abbiamo mantenuto sia la melodia che il testo ma con l’arrangiamento l’abbiamo portata più vicina al duemilaquattordici.

Anche nella realizzazione del video, abbiamo tenuto conto del rispetto delle parole enfatizzando molto il testo.

Al singolo farà seguito un album, quest’ultimo conterrà solo omaggi e cover o ci sarà spazio anche per nuove composizioni?

Nell’album ci saranno anche nuove composizioni, brani che ho scritto io, brani che ho scritto con il mio coautore che è Francesco Rapaccioli che è il mio produttore, ci sarà l’intervento di un altro collaboratore stretto che è Carlo Palma e ancora tante altre collaborazioni esterne.

Quindi nell’album ci saranno diverse partecipazioni che andranno ad arricchire i singoli pezzi in esso contenuti.

Proprio grazie a tutti questi interventi, l’album sarà molto sfaccettato, il comune denominatore sarà ovviamente la mia voce ma poi ci saranno tutte le varie facce di Paola che in questi anni è stata un po’ assente dalla parte discografica nonostante abbia fatto tante altre cose.

photo - Bruno Ruggiero
photo – Bruno Ruggiero

Come accade in quest’album, anche nella tua carriera ci sono state molte collaborazioni sia in ambito pop che jazz. Qual è quella che ricordi con più affetto e invece quale quella che vorresti si realizzasse?

Con affetto, tantissimo con gli Articolo 31 naturalmente per il brano “Domani” e per quello che mi ha dato quel brano che ha fatto parte di un periodo molto bello della mia vita. Poi, sicuramente con Elio e le storie tese, oltre alla grandissima stima che ho per loro, all’affetto nato tantissimi anni fa e che è cresciuto da quando sono in tour con loro.

Quella che non ho ancora fatto e vorrei fare, sicuramente un duetto con Elisa e con Giorgia mi piacerebbe poter fare qualcosa. Voci che mi piacciono davvero tanto, in modi diversi però sono due artiste che stimo veramente tantissimo.

L’esperienza di Sanremo?

E’ un esperienza che ho fatto con molto piacere, quando è successo,  anche se devo dire che non me la sono goduta fino in fondo; in quanto arrivavo da un’esperienza molto diversa, quella appunto rap degli Aricolo 31, mi sono presentata con due brani che come dicevo prima erano altre facce di Paola Folli. Ed anche se c’è stata qualche critica, sono felicissima di aver portato quei due brani e li riporterei ancora adesso.

Aver fatto Sanremo in quel periodo li, forse non ero ancora pronta ad affrontare determinate cose, determinate situazioni, determinate persone. Oggi lo affronterei in modo diverso, con molto più relax ma anche con molta più determinazione e magari mi saprei difendere anche un po’ di più nel caso ce ne fosse il bisogno.

Tra le varie facce di Paola Folli, c’è stata anche un’esperienza cinematografica, nel senso che hai prestato la tua voce a personaggi di animazione.

Anche quella è stata un’esperienza bellissima, mi sono diplomata in doppiaggio e quindi quando ho potuto mettere in pratica questa esperienza del doppiaggio, al di la del divertimento che è tantissimo, per dire ho doppiato anche la fata madrina per la parte cantata ovviamente. Ti capita di doppiare dei personaggi veramente simpaticissimi, per cui oltre al lavoro in se c’è veramente un divertimento e poi c’è la possibilità di fare incontri e confrontarti con altri che magari hanno doppiato il tuo personaggio in altri paesi. E’ una bella esperienza e sono orgogliosa di rappresentare l’Italia per questi film.

Quali sono i prossimi appuntamenti e quando potremmo orientativamente ascoltare il nuovo album?

Per l’album, sicuramente nel 2015, ci saranno altri due o tre singoli e poi arriverà il disco. Per i live sono in giro con il mio quartetto d’archi “Archimia” e col nuovo tour di Elio e le storie tese con cui gireremo in lungo e largo l’Italia.

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