Riky Anelli

Ph. Tania Alineri
Ph. Tania Alineri

Il tuo ultimo lavoro discografico “Considerazioni Notturne” è in distribuzione da qualche mese. Possiamo fare un primo bilancio? Come sta andando?

Possiamo dire che sta andando bene, che un certo interesse verso l’album sia da parte di un pubblico più attento e che ascolta un certo tipo di musica e sia da quello che ascolta musica pop italiana. Non essendo di estrazione pop, mi fa piacere che sia apprezzato anche da quella parte di pubblico.

Nell’album si parla di amore, tasse, politica, guerra. Secondo te, la musica, in un tempo come quello attuale, può contribuire a risollevarsi ed a far credere in un domani migliore?

Non credo, nel senso che non credo che possa dare delle risposte ai grandi e potenti della terra. Non penso si possa fare la rivoluzione con la canzone, ma penso sia un buon metodo per muovere la massa.

Hai partecipato alle selezioni per Sanremo arrivando ad un soffio dalla fase finale. Eri già stato al Festival di Sanremo nel 2001. Come è cambiato – se è cambiato – Sanremo dal 2001 ad oggi?

Per quanto riguarda la mia esperienza personale, nella partecipazione del 2001 ero troppo giovane, inesperto e mi sentivo abbastanza inadatto per quel momento. Forse fa strano a dirlo, perché oggi molti artisti giovanissimi si sentono pronti, arrivati o come se fossero dei professionisti di vecchia data.

Musicalmente parlando, invece è cambiato perché oggi ci sono molti più mezzi di fruizioni a partire dai tanti social o canali web dedicati alla musica.

Personalmente credo che la forza della musica, debba essere ricercata più che nella vendita dei dischi nel live.

Considerazioni Notturne_Riky Anelli
Considerazioni Notturne

Riguardo al fare musica, il tuo album è autoprodotto attraverso una piattaforma di raccolta fondi. In Italia c’è la giusta attenzione verso i giovani talenti?

In Italia c’è attenzione per i giovani talenti se passano per i Talent Show, non c’è attenzione per i giovani talenti se non passano per i Talent Show.

Io frequento molto l’ambiente indipendente che è più vicino al mio mondo. Li c’è molta attenzione verso i nuovi talenti.

Qual è il tuo rapporto con il palco e con le persone che seguono la tua musica?

E’ vitale ed essenziale. Il mio rapporto con il pubblico è molto buono, che sia un concerto in una venue grande o in un locale il confronto con il pubblico è il vero metro di misura per chi fa musica.

Quali i prossimi impegni e progetti futuri?

Il progetto principale è quello di continuare a scrivere canzoni, quindi fare dischi e portarli in giro per l’Italia e soprattutto anche all’estero dove esistono dei posti ove rispettano maggiormente i cantautori; posti dove puoi suonare la tua musica ed essere apprezzato senza la necessità di dover ricorrere alle cover.

Alfonso Papa for Backstage Press © Copyright 2013-15. All Rights Reserved

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