ARTICOLO DI CARLO FUMO

Un impegno concreto per il futuro dei giovani e della comunità
Sarno (SA), 02.10.2025 | Con grande partecipazione si è tenuto l’evento conclusivo del progetto “Io, Tu, Noi a Sarno”, un’iniziativa che ha saputo unire innovazione e comunità nella promozione del benessere adolescenziale e familiare. La giornata si è aperta con la parte istituzionale nell’Aula consiliare del Comune di Sarno ed è proseguita con un momento più interattivo nel suggestivo Chiostro della Chiesa di San Francesco, nel cuore di Piazza IV Novembre.

Il progetto ha rappresentato un traguardo prezioso, nato per rispondere ai bisogni complessi dei giovani con fragilità e delle loro famiglie. Al centro sono state affrontate tematiche delicate: i disturbi alimentari, le difficoltà emotive e sociali, il bullismo, il bisogno di un dialogo autentico e di una convivenza pacifica negli spazi scolastici e pubblici.
Grazie alla sinergia tra il Comune di Sarno, il Consorzio Sol.Co. Agro Società Cooperativa Sociale e la Parrocchia San Francesco d’Assisi, il progetto si è articolato lungo quattro direttrici fondamentali:
“Io ho difficoltà, mi aiuti?”: un servizio di ascolto e supporto psicologico, nutrizionale e familiare, che si è rivolto a ragazzi e ragazze con disturbi spesso nascosti, offrendo accoglienza e strumenti per ritrovare equilibrio;
“Fratello maggiore”: un gruppo di 30 giovani mediatori sociali che hanno favorito il dialogo e la convivenza pacifica, divenendo punti di riferimento per i coetanei;
“Io parlo, tu mi ascolti?”: una web radio e un canale YouTube gestiti dai ragazzi stessi, laboratori di creatività e spazi protetti per lo scambio di idee e di sogni;
“Io ho il doppio dei genitori”: un servizio di sostegno alle famiglie, con psicologi, mediatori e genitori affiancanti che hanno accompagnato le scelte educative più complesse.
Il progetto ha preso vita grazie alle risorse dell’Avviso pubblico “Educare in Comune”, promosso dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nato per sostenere i Comuni nella creazione di percorsi educativi innovativi. Una misura pensata per contrastare le disuguaglianze aggravate dalla pandemia e per rafforzare i legami sociali, familiari e comunitari.
Il cuore pulsante di tutte le attività è stato il Polo per le Famiglie, luogo fisico e virtuale, ma soprattutto punto di riferimento per adolescenti, famiglie, scuole e operatori sociali. L’impatto sulla comunità è stato ampio e tangibile: il progetto non solo ha restituito speranza e strumenti concreti, ma ha messo al centro la certezza che il benessere passa dall’ascolto e dalla condivisione.
