L’ombra di Agostino. Sogno di una metamorfosi (Edizioni backstage&set) di Nicola Esposito

ARTICOLO DI CARLO FUMO

L’Opera, che si colloca tra la poesia e la narrativa, invita a una lettura profonda e rivelatrice, adatta a chi ama conferire un senso alla scrittura.

Colto e piacevole, documentato e originale, ispirato ai grandi topoi letterari con intelligenza e finezza, leggibile in modo plurimo e vivificante, tipico dei nostri tempi, travagliati eppur fertili, fondati sulle esigenze del Cuore e della Ragione. Stiamo parlando del libro L’ombra di Agostino. Sogno di una metamorfosi (Edizioni backstage&set) di Nicola Esposito.

Duplice è l’anima dell’opera: essa si esprime attraverso il linguaggio saggistico-narrativo da un lato e attraverso il linguaggio poetico dall’altro lato. Il filo conduttore è il tema dell’Amore. Che è una “condizione di grazia” in cui l’essere si sente potente, rinnovato, capace di fondare o rifondare il Mondo. La struttura stessa dell’Opera è singolare: un gruppo iniziale di poesie, il corpo centrale costituito da capitoli di narrativa e un secondo gruppo finale di poesie.


La trama del romanzo

Ma passiamo alla parte centrale, costituito dal romanzo, il cui protagonista è Agostino Fusaro, che, novello Mattia Pascal, durante un naufragio ruba l’identità ad un certo Elthon Person. Dopo il naufragio, Agostino (divenuto Elthon Person) si ritrova trasportato da misteriose e robuste braccia su un’Isola, in cui dominano la Casa (simbolo strutturale del Potere) e la Signora (simbolo della gestione del Potere), la quale gli fa capire che Elthon può restare sull’Isola per tutto il tempo che vuole (p. 54) finché non si sia completata la sua disponibilità a gestire il Potere. “Il mondo è un quotidiano mercato di potere” (p. 43). Lentamente Agostino scopre che Elthon è stato uno sfruttatore di donne e che, durante la sua vita, ha creato una serie di traffici illeciti. Insomma, Elthon ha creato un Impero del Male “allettante e provocatorio”. Le scene di questo Impero servono per far vedere quanto malvagio sia il Potere e quanto necessaria e urgente sia la sconfitta del Potere stesso.