Verso le Eccellenze Italiane di Casa Sanremo: White Fest, il Festival dell’Oro Bianco che celebra il territorio e le sue prelibatezze 

White Fest, noto anche come Festival dell’Oro Bianco, ha celebrato nel 2025 la sua 47ª edizione e, da oltre quarant’anni è una delle manifestazioni identitarie più rappresentative della Campania felix. Ogni estate, nei primi giorni di agosto, Cancello ed Arnone, nel cuore della Terra della Mozzarella, diventa il palcoscenico di un evento che va ben oltre la dimensione festiva, trasformandosi in racconto collettivo, memoria produttiva e visione futura. Al centro del Festival c’è la Mozzarella di Bufala Campana Dop, emblema di un territorio e di una filiera storica che coinvolge allevatori, caseifici, istituzioni e mondo associativo. White Fest è il punto d’incontro tra gusto e cultura, tra tradizione e contemporaneità, capace di unire degustazioni, spazi dedicati alla filiera bufalina, aree per le famiglie, spettacoli e intrattenimento in un format inclusivo e fortemente riconoscibile.

Determinante, nel corso degli anni, è stato il lavoro sinergico tra il Comune di Cancello ed Arnone e la Pro Loco, che insieme hanno saputo trasformare White Fest in una vera piattaforma di promozione territoriale. Un impegno condiviso che valorizza le eccellenze locali, rafforza il senso di comunità e proietta il territorio su scenari nazionali, attraverso una visione unitaria e partecipata. Nel 2026, mentre è già in piena fase di preparazione la 48ª edizione del Festival, questo percorso trova una consacrazione significativa: White Fest approda a Casa Sanremo in qualità di Eccellenza Italiana, portando con sé un racconto fatto di identità, qualità e radici. La presenza si tradurrà in un aperitivo dedicato ai sapori del territorio, con il coinvolgimento di alcuni tra i più rappresentativi caseifici della tradizione campana casertana: Palato BufalinoLa Regina dei MazzoniCaseificio D’Angelo e Caseificio Agnena. Un’esperienza sensoriale che unisce gusto e storie di filiera, parlando al pubblico di Casa Sanremo con autenticità e profondità.

L’INTERVISTA

White Fest è oggi riconosciuto come uno degli appuntamenti più rappresentativi del territorio. Qual è il valore istituzionale di questa manifestazione per Cancello ed Arnone? White Fest rappresenta una sintesi autentica tra identità, tradizione e visione. Per l’Amministrazione comunale non è soltanto un evento, ma un progetto culturale capace di raccontare Cancello ed Arnone attraverso ciò che meglio ne esprime l’anima: la filiera bufalina, il lavoro quotidiano dei produttori, la qualità riconosciuta della Mozzarella di Bufala Campana Dop. È un’occasione di coesione sociale e di promozione territoriale che rafforza il senso di appartenenza e rende il nostro Comune protagonista di una narrazione positiva e contemporanea.

Quanto è stata determinante la collaborazione con la Pro Loco nel trasformare il Festival in un progetto strutturato e riconosciuto a livello nazionaleLa collaborazione con la Pro Loco è stata determinante e rappresenta un esempio concreto di buona amministrazione condivisa. Quando istituzioni e associazioni lavorano in piena sinergia, i risultati diventano solidi e duraturi. White Fest è cresciuto grazie a una visione comune, fatta di ascolto, programmazione e rispetto delle competenze, riuscendo così a evolversi senza perdere il proprio legame con il territorio.

Due domande al Presidente della Pro Loco Federico Conte

White Fest nasce dal territorio e per il territorio. Qual è stato il contributo della Pro Loco nel suo percorso di crescita? La Pro Loco ha sempre considerato White Fest come un patrimonio collettivo. Creare uno storico di ben 47 edizioni e mantenerne alto il livello non è cosa semplice. Il nostro contributo è stato quello di custodirne l’identità, lavorando affinché il Festival fosse prima di tutto un racconto autentico fatto di persone, tradizioni e saperi. Oggi, mentre ci avviciniamo alla 48ª edizione, questa responsabilità si rinnova, con l’obiettivo di proseguire un percorso che guarda al futuro senza perdere il legame profondo con le proprie radici. Abbiamo cercato di costruire un’esperienza capace di accogliere famiglie, visitatori e operatori del settore, mettendo al centro la qualità e il valore umano della filiera.

In che modo il Festival riesce oggi a coniugare tradizione e contemporaneità, parlando a pubblici diversi? White Fest riesce a dialogare con pubblici diversi perché non rinuncia alla propria storia, ma la racconta con linguaggi attuali. Accanto alla tradizione trovano spazio l’intrattenimento, la divulgazione, i momenti culturali e le esperienze sensoriali. È questo equilibrio che consente al Festival di essere inclusivo, dinamico e sempre riconoscibile, senza mai perdere autenticità.

 White Fest approda a Casa Sanremo 2026 come Eccellenza Italiana: che significato ha, per voi, portare il racconto del territorio in una vetrina culturale di rilevanza nazionaleCasa Sanremo rappresenta un traguardo importante e, allo stesso tempo, una nuova responsabilità. Portare White Fest in un contesto di tale prestigio significa raccontare un territorio che ha scelto di fare squadra, investendo sulla qualità e sulla propria identità. È un’occasione per condividere una storia fatta di lavoro, passione e visione, dimostrando che le eccellenze nascono dal radicamento e crescono attraverso la collaborazione.

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