ATARDE con “PALESTRA (CURA DI ME)”

CI PORTA IN UN VIAGGIO TRA PICCOLE VITTORIE E INEVITABILI FALLIMENTI IL NUOVO SINGOLO FUORI OVUNQUE VENERDI 20 FEBBRAIO.

La sensazione universale di non sentirsi abbastanza per qualcuno, fino a idealizzarlo e metterlo su un piedistallo, trasformando l’ammirazione in distanza, confronto e autosvalutazione.

Dopo il primo tassello “piccola ostrica”, ATARDE torna venerdì 20 febbraio con il nuovo singolo “Palestra (cura di me)”, un racconto ironico e autocritico fatto di insicurezze, idealizzazioni e pensieri ricorrenti, in cui un’emozione semplice si trasforma in un groviglio personale.

Il brano si muove con naturalezza tra sonorità leggere e avvolgenti, e una scrittura personale capace di raccontare insicurezze contemporanee con ironia. ATARDE mantiene sempre la sua cifra stilistica fatta di quotidianità e uno sguardo disincantato, ma mai cinico, sulle relazioni e sulle fragilità personali. C’è sempre una leggerezza sincera e spontanea, che non banalizza il tema ma lo rende accessibile e condivisibile.

La palestra diventa così il simbolo di un tentativo ingenuo di compensare un senso di inadeguatezza: un cambiamento esteriore vissuto come possibile riscatto, nella speranza di colmare un vuoto interiore. Ma quando la realtà torna a farsi presente, emerge la fragilità di questo percorso, lasciando intatto il bisogno di sentirsi visti e accolti.

Dal punto di vista sonoro, “Palestra (cura di me)” si presta facilmente a entrare nella routine di ascolto: è un pezzo che funziona come sottofondo nella vita di tutti i giorni, con il suo equilibrio raro tra immediatezza pop e sensibilità indie, che lo rende facilmente memorizzabile senza mai risultare superficiale.

Il nuovo singolo anticipa l’album di ATARDE in uscita a maggio 2026: un racconto generazionale ed estremamente personale sulle relazioni, sul confronto con gli altri e sulle fragilità emotive, anche nei loro aspetti più contraddittori affrontato però in maniera naturale con ironia e leggerezza.

ATARDE è il nome d’arte di Leonardo Celsi, 24 anni, studente di composizione pop/rock presso il Conservatorio di Pescara. Inizia il suo percorso da artista con cover registrate in cameretta e i primi brani originali pubblicati su SoundCloud. Nel 2021 firma come autore con Universal Publishing e pubblica, per Pezzi Dischi in licenza Island Records, il suo primo album “difetti di forma”, anticipato dai singoli “loml”, “bulbi” e “città”. Nell’inverno 2023, il disco viene ripubblicato in una versione repack con l’aggiunta di sei nuovi brani. In questo periodo inizia a fare concerti in band, riscuotendo un buon successo locale. La primavera 2024 segna un’evoluzione nel sound del progetto con l’uscita di “muschio”, un EP dalle tinte più elettroniche che amplia il paesaggio sonoro di ATARDE, fino ad allora caratterizzato da un’impronta maggiormente lofi. L’EP riceve ottimi riscontri, portandolo sul palco del Concertone del Primo Maggio e in dieci tappe estive, tra cui Spring Attitude e Poplar Festival. La sua musica nasce dall’incontro tra indie italiano e influenze internazionali, e si distingue per una forte ricerca melodica, sonorità attuali e un immaginario sfumato e nostalgico, che accompagna l’ascoltatore lungo traiettorie sospese tra sogno e realtà. Nel 2025 collabora insieme al suo amico e produttore Fudasca alla scrittura dei ritornelli dei brani “Quanto ti importa” e “Sognare in grande” di Mecna. Oggi ATARDE vive ad Ancona e qui sta lavorando al suo primo album. Sarà un ritorno a casa, in camera sua, ad Ancona. Un disco che saprà di sale, poiché queste canzoni sono state a mollo in mezzo alle onde dell’Adriatico per molto tempo.