Un’opera sostenuta con i fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai
C’è un’ombra su una scalinata di Hiroshima.
È la traccia reale del corpo di qualcuno che si trovava lì, alle 8:15 del 6 agosto 1945, quando il mondo ha conosciuto per la prima volta l’annientamento di una città in un solo istante.
Quell’ombra è ancora visibile. E da lì prende avvio Libro delle ombre – Hiroshima, 80 anni dopo, un film del regista italiano Giuseppe Carrieri. Un attraversamento intimo e visionario nei luoghi segnati dalla prima esplosione atomica della Storia. Ma anche un’indagine sul presente: su come oggi, in un tempo che continua a parlare il linguaggio della guerra, sia ancora possibile pronunciare — e dare senso — alla parola pace.
Il film non propone una lezione di Storia né una narrazione univoca. È piuttosto un percorso costruito per frammenti: silenzi, dettagli, corpi, paesaggi. Una domanda sottile attraversa tutto il racconto: cosa resta, quando tutto viene cancellato?
Con una fotografia essenziale e rigorosa firmata da Emanuele Stalla e un montaggio rarefatto e meditativo di Elisa Chiari, Libro delle ombre ci guida tra i quartieri ricostruiti della città, accanto ai pochi hibakusha ancora in vita e dentro un Giappone che custodisce il trauma con misura, senza enfasi, attraverso rituali che danno forma all’invisibile.
Alcune sequenze si soffermano sugli hibakujumoku — gli alberi sopravvissuti alla deflagrazione — che crescono ancora tra le vie di Hiroshima. Immagini che diventano, nel film, un inno silenzioso alla resistenza della vita, alla capacità della natura di fiorire anche dopo l’indicibile.
Il film è una produzione indipendente di Natia Docufilm, in collaborazione con Tv2000, sostenuta con i fondi Otto per Mille dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai e con il contributo della Hiroshima Film Commission, che ne ha riconosciuto la qualità e l’attenzione alla memoria condivisa.
Nel 2024, l’organizzazione degli hibakusha ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace: un riconoscimento al coraggio con cui, per generazioni, hanno custodito e condiviso la testimonianza dell’irreparabile.
A partecipare alla realizzazione anche alcuni studenti della Laurea Magistrale in Televisione, Cinema e New Media dell’Università IULM di Milano, coinvolti attivamente nel processo creativo: un’esperienza formativa sul campo, a diretto contatto con luoghi e persone segnati dalla storia.
Libro delle ombre – Hiroshima, 80 anni dopo andrà in onda in anteprima mondiale il 6 agosto su Tv2000, in occasione dell’anniversario dell’esplosione. Seguirà un percorso tra festival e scuole, portando con sé una riflessione che ci riguarda da vicino: perché non è solo un film su Hiroshima, ma sul nostro modo di ricordare. E su quello che significa, oggi, scegliere di non dimenticare.
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