Esce oggi DISINCANTO, il terzo album di Madame (Sugar Music).
Il concetto di disincanto nasce dal dubbio e dall’accettazione della complessità delle cose, dal riconoscere che non tutto è bianco o nero e che spesso le domande contano più delle risposte. DISINCANTO significa avere il coraggio di prendere posizione e raccontare la propria verità, accettando anche che possa essere messa in discussione. Proprio nel confronto e nel dubbio si apre lo spazio per una libertà più consapevole.
Il disincanto è il punto di rottura che ognuno di noi si trova a dover affrontare almeno una volta nella vita, se si vuole arrivare ad una vera consapevolezza. Questo disco ne racconta le varie sfaccettature, i vari percorsi, dalla fase incantata, a quella della frattura fino alla rinascita. Per l’artista rappresenta il momento in cui ci si libera dai preconcetti e dalle costruzioni mentali spesso trasmesse, come il successo, la felicità e il denaro, abbandonando l’idea di seguire un modello prestabilito. Non è sinonimo di disillusione, ma una nuova forma di libertà: la possibilità di mettere in discussione ciò che si è appreso, decostruirlo e, se necessario, ricostruire una realtà personale, autentica e non predefinita. In DISINCANTO, Madame offre un punto di vista intimo e personale, senza l’intento di convincere o orientare chi ascolta, ma con il desiderio di esprimersi in modo libero e consapevole. Più che fornire risposte definitive, l’album apre a interrogativi e invita a una riflessione che prosegue anche oltre l’ascolto.
DISINCANTO è disponibile da oggi, venerdì 17 aprile, su tutte le piattaforme digitali e nei formati CD e vinile nero con poster e CD nero in esclusiva per Amazon e vinile trasparente autografato con poster.
Le 14 tracce che compongono DISINCANTO racchiudono gli ultimi anni vissuti da Madame, restituendo un percorso personale e artistico in continua evoluzione. Il brano di apertura, omonimo del disco, è il manifesto del progetto. Nasce durante una notte particolarmente intensa trascorsa in un riad nella Medina insieme a Bias, Monkey, Luca Narducci, Lester e Lorenzo Brosio: un momento in cui l’atmosfera creativa era quasi tangibile. Discussioni e confronti sul tema del disincanto, arricchiti da riflessioni di filosofi e artisti, hanno contribuito a definire il nucleo concettuale del lavoro. Segue COME STAI?, un brano che si muove tra osservazione lucida e racconto personale, offrendo uno sguardo diretto sul mondo dell’intrattenimento e sulle sue dinamiche. Madame ne evidenzia contraddizioni e meccanismi, mantenendo una distanza consapevole e un tono misurato. VOLEVO CAPIRE CON MARRACASH è il primo featuring del disco ed è costruito sotto forma di un dialogo: Madame pone domande a cui Marracash risponde nella strofa successiva, dando forma a una vera conversazione artistica che diventa una potente riflessione su vulnerabilità, resilienza e autenticità, capace di unire introspezione emotiva e racconto di forza personale, tra fragilità e determinazione. Il brano è accompagnato dal videoclip ufficiale, in bianco e nero, diretto da Jacopo Farina e prodotto da Collateral Films e Guido Cella. I due artisti si muovono all’interno di uno spazio freddo e sospeso, che riflette quello interiore, fatto di ricerca e confronto. Il percorso si sviluppa come un avvicinamento graduale fino al punto più alto, dove il confronto prende forma e forza e fragilità trovano un equilibrio nell’abbraccio finale tra Madame e Marracash, sotto una cascata di contanti. Madame apre il testo interrogandosi su chi sia al di là dei successi, dei beni materiali e dello status, esplorando la propria vulnerabilità emotiva, il bisogno di essere vista e amata davvero e la difficoltà di comprendere sé stessa. Le immagini potenti del suo monologo richiamano sacrificio, fragilità e introspezione. Marracash risponde raccontando il percorso personale fatto di sacrifici, resilienza e autodeterminazione, evidenziando come le difficoltà e le esperienze di vita abbiano contribuito a costruire il proprio valore e la propria identità.
Con OK, secondo singolo estratto, Madame parla dell’accondiscendenza, dall’incapacità di saper dire di no piuttosto che dire una sfilza di continui e ossessivi “ok”. Attraverso immagini nitide e sonorità trap una dinamica relazionale in cui il dare diventa spontaneo mentre il ricevere passa in secondo piano, trasformandosi in un’abitudine difficile da interrompere. Accanto ai brani più riflessivi trovano spazio
momenti più leggeri e spontanei, come INVIDIOSA, un pezzo musicalmente più leggero che osserva con ironia come, a volte, essere un ragazzo possa sembrare più semplice. Il disco è attraversato anche da riferimenti agli idoli dell’adolescenza dell’artista, tra cui Michael Jackson, LowLow e Justin Bieber. MAI PIÙ è uno sfogo diretto che mette a nudo le contraddizioni dell’industria musicale, tra opportunismo e costruzione artificiale del successo. Con ironia, Madame rivendica la propria autenticità e la scelta di restare fedele a sé stessa. NO PRESSURE racconta un legame intenso e irrisolto, sospeso tra desiderio e distanza, trasformando l’incertezza in un continuo movimento emotivo. Tra i brani più viscerali si inserisce BESTIA, in cui emerge un conflitto interiore profondo: immagini forti e un tono crudo restituiscono la perdita di controllo e il tentativo di ricomporsi. Su un registro opposto, PUTTANA SVIZZERA con NERISSIMA SERPE, PAPA V E 6OCCIA è una posse track che unisce personalità diverse. Il brano gioca con provocazione e leggerezza, lasciando emergere riflessioni più profonde e liberatorie. ROSSO COME IL FANGO è il terzo singolo che anticipa l’album e ripercorre un percorso di crescita che va dagli inizi al successo, mettendone in luce anche le contraddizioni e il senso di responsabilità che ne deriva. Con NON MI TRADIRE, una ballad intensa, emerge una richiesta di sincerità in cui l’amore convive con la paura dell’abbandono, dando forma a un legame fragile ma profondo. ALLUCINAZIONI approfondisce il tema della lotta interiore: le visioni diventano metafora di una percezione distorta della realtà, tra sofferenza e desiderio di cambiamento. LA PERSONA PEGGIORE DEL MONDO racconta una relazione logorante, fatta di complicità e manipolazione, arrivando a una presa di coscienza lucida e definitiva. A chiudere il disco è GRAZIE, un brano che si trasforma in diario terapeutico in forma di monologo, dove Madame si mette davanti alla psicologa e alterna leggerezza e profondità, raccontando la complessità di una mente in continua oscillazione tra controllo e caos. Con ironia e disincanto, il brano alterna leggerezza e profondità, raccontando la solitudine, le strategie di autodifesa e la ricerca di autenticità. È un viaggio nell’interiorità di una giovane donna che, pur confrontandosi con traumi e conflitti interiori, riconosce la propria vita come straordinaria e unica.
