MAREFESTIVAL 2021, INCONTRA BARBARA DE ROSSI

Sguardo ammaliante, sorriso espressivo, voce cordiale con sfumature di quotidianità , donna simpatica e battagliera ma al tempo stesso anche autoironica, attrice completa e straordinaria protagonista di teatro, cinema e televisione.

Barbara De Rossi, alla vigilia della consegna del Premio Troisi nell’ambito del “Marefestival 2021” giunti alla sua decima edizione che si svolge nell’incantevole isola di Salina, una delle preziose location dell’indimenticato ed indimenticabile film “Il Postino”.

Una manifestazione curata nei dettagli che rappresenta un importante momento di rinascita e di rilancio, economico, culturale e turistico, nel difficile periodo di pandemia che stiamo, purtroppo, ancora vivendo. 

Barbara, hai detto che dobbiamo darci del “tu”…

Certamente. La nostra è una chiacchierata che facciamo, insieme ai Lettori, alla vigilia di un Evento che mi rende molto felice.” 

Sei mai stata a Salina? 

No e non vedo l’ora di ammirare i suoi panorami mozzafiato, affacciati sul mare cristallino e di ricevere il Premio ‘MareFestival’, così importante anche perché dedicato al grande MassimoUn’opportunità grande di ricominciare, nei luoghi dove Massimo ha girato, a promuovere la Cultura, in tutti i suoi molteplici aspetti. Io ho già ricevuto un Premio ‘Troisi’ a San Giorgio a Cremano ma questa volta sono molto felicissima anche di rivedere tanti cari amici, dopo questo terribile periodo di limitazioni dovuto alla pandemia che stiamo ancora affrontando.

Tu e Massimo Troisi eravate amici? 

Sì, l’ho conosciuto quando eravamo entrambi giovanissimi. Avevo circa vent’anni e il mio fidanzato dell’epoca era un suo grande amico e partecipava alle partite della Nazionale Artisti. Massimo, purtroppo, per il suo problema cardiaco, non poteva giocare ma non si perdeva un allenamento: era seduto lì, con il suo giornale. Io e lui, dunque, ci incontravamo sugli spalti. Grandissimo appassionato di calcio, era divertentissimo e adoravo chiacchierare con lui; avevamo la spensieratezza della gioventù. Di geni come Troisi ne nasce, forse, uno al secolo. Gli artisti come lui, o ad esempio Totò, sono unici. Con il ‘Postino’ ha dimostrato di riuscire ad emozionare al di là della sua comicità. Sono pochissimi gli attori comici che riescono a trasmettere gioie e dolori al tempo stesso, che ti fanno ridere e subito dopo commuovere, che hanno negli occhi un velo di malinconia che si confonde con il bel sorriso: quel film è una sorta di suo ‘testamento’ artistico. Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 i grandi erano Troisi, Nuti, Verdone e Benigni. Ognuno con le proprie caratteristiche. Massimo e Francesco, secondo me, hanno dimostrato, dai loro primissimi esordi, capacità attoriali forti e molto complete. Massimo, sempre secondo me, è un gradino sopra a tutti per sensibilità e creatività.

A che cosa stai lavorando adesso? Come sarà la tua ripartenza?

Nemmeno a farlo apposta, è come se ripartissi proprio nel segno di Troisi. A ottobre porterò in scena, infatti, un nuovo lavoro teatrale proprio con Enzo De Caro. Il titolo è ‘Lettere d’amore’ per la regia di Emanuela Giordano. Enzo mi ha detto: con lei ti troverai benissimo, è una donna davvero in gamba.

Barbara, ti sei sempre divisa tra cinema e teatro…

Sono due mondi che, se pur complementari, sono molto diversi soprattutto nel tipo di esperienza che offrono. Ovviamente, il mio mestiere è sempre lo stesso: recitare. Cambia ciò che metti nel tuo bagaglio di esperienze. L’energia e l’adrenalina che ti offrono l’imprevedibilità e il contatto umano strettissimo con il pubblico a Teatro sono unici. E’ una prova emotiva molto formativa, che ti cambia. Quando in camerino arrivano persone a complimentarsi, a portarti un oggetto, a raccontarti un pezzetto della propria vita, aIlora capisci che hai conquistato un pezzetto del loro cuore: questo scambio reciproco di emozioni è impagabile. Il Cinema, invece, ti dà ritmi di lavoro diversi, più pianificati e forse più fondati sulla concentrazione e sulla preparazione delle scene da girare di volta in volta. In ogni caso, sapere che il tuo pubblico ti apprezza, comprende la passione che metti nel lavoro, e vive empaticamente le tue emozioni, ti regala un senso di soddisfazione enorme.

Noi, però, abbiamo amato anche la Barbara conduttrice televisiva. “Amore criminale” ha lanciato segnali davvero forti e drammaticamente attuali anche oggi…

E’ stata una trasmissione a cui ho tenuto tantissimo, a cui ho donato il cuore e l’anima e che ho salutato a malincuore. Io ho iniziato le mie battaglie a favore delle donne, ma in generale anche di tutti gli esseri umani in difficoltà, molto prima di questa esperienza in tv, con un impegno civico costante e continuo soprattutto lontano dai riflettori, dal successo. In strada, accanto alla gente. Ancora oggi i miei canali social sono aperti per condividere e ascoltare tutte le esperienze e gli appelli che le persone voglio portare alla mia conoscenza ed attenzione.

Che cosa speri di aver trasmesso sempre al tuo pubblico della Barbara/persona e non della Barbara/personaggio?

La trasparenza e il mio modo di vivere riservato. Sono poco mondana, poco social. Non mi piace uniformarmi alla massa e alle mode. Non ho voluto mai ‘vendere’ nulla: i miei amori, la fine dei miei amori, la vita di mia figlia… nulla! Io ho avuto un solo incidente di percorso davvero molto negativo, che sto ancora pagando. Sono incappata in un amore malato: sono caduta male in questa rete tesa da una persona sbagliata ma, fortunatamente, sono riuscita ad uscirne e a riprendere in mano la mia vita. Ogni tanto posto qualche foto o qualche video divertente, magari, insieme ai miei cani, ma subito dopo mi vergogno, quasi mi sento inadeguata. Inoltre, lo confesso, sono molto molto gelosa del mio privato. Voglio condividere con voi questo aneddoto simpatico: quando partecipai a ‘Ballando con le Stelle’ mia figlia mi ‘minacciò’ dicendomi che non sarei dovuta cadere o fare qualunque gesto che l’avrebbe potuta mettere in imbarazzo a scuola. Io ero terrorizzata da questa cosa e mi sono impegnata ancora di più. Io in realtà amo da sempre ballare. Alla fine, sono stata brava e non sono mai caduta: questa cosa ha reso felice lei e me. Il giudizio di mia figlia è sempre stato fondamentale per me. 

Viridiana Myriam Salerno© Copyright Backstage Press. All Rights Reserved

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