NON AVRAI BISOGNO DI CHIEDERE – Michele Cioffi

Ci presenti il suo lavoro.

“Non avrai bisogno di chiedere” è un viaggio emozionale all’interno dell’animo umano, attraverso tappe di profonda autocoscienza e riflessione personale. Alla fine del viaggio non avremo imparato verità assolute che nessuno è in grado di fornire, ma sicuramente sapremo un po’ di più di noi stessi avendo avuto il coraggio di metterci a nudo. Il libro è una raccolta di pensieri, aforismi, inediti e approfondimenti, completati da 5 Capitoli autobiografici che partono dalla Caduta alla Rinascita fino alla convinzione che l’Amore torni Sempre dentro le pieghe spesso maltrattate del proprio Cuore.

Quanto di lei è presente nel suo testo?

Nel mio libro c’è tutta la mia essenza, c’è completamente il mio modo di essere stato al mondo finora per 45 anni e tutto quello che ancora spero di poter vivere. C’è la mia volontà di cercare di guardare sempre oltre l’apparenza delle cose. C’è l’abnegazione nell’aver cercato di accudire i miei genitori durante le loro malattie, di farlo ancora oggi, ridando indietro loro solo una parte dell’amore ricevuto. “Non avrai bisogno di chiedere” racchiude il senso più alto del donare, quello che non si nutre della richiesta d’aiuto ma che viene fatto solo per la voglia incondizionata di dare Amore a prescindere.

Cos’è per lei la scrittura?

La scrittura è esistenza, è dare mandato infinito alle ragioni del proprio cuore, è rompere gli equilibri dei quali spesso non siamo soddisfatti. La scrittura è la carezza materiale della nostra Anima, della quale tanto si parla ma in fondo poco si conosce. Scrivere salva, allevia le ferite, come tutte quelle arti che esprimendo qualcosa di profondo riescono ad arrivare dritte al Cuore delle persone. Forse è per tutte queste ragioni, che cerco sempre di non fermarmi solo alla scrittura, ma di coinvolgere nelle mie presentazioni, nei miei eventi anche tutte le altre forme di arte in primis la Musica e la Danza oltre che il Teatro.

Perché ha deciso di partecipare a CasaSanremo? E che cosa si aspetta da questa partecipazione?

Perché mi piace mettermi in gioco costantemente; forse senza questo atteggiamento non ci sarebbero stati neanche tutti i risultati ottenuti in questi primissimi mesi di vita del mio libro. CasaSanremo Writers è una delle più importanti, se non la più importante in assoluto, vetrina italiana e internazionale soprattutto durante la settimana del Festival. Poter presentare la mia opera davanti a milioni di telespettatori è da una parte una soddisfazione incredibile e dall’altra un grande senso di responsabilità. Mi aspetto di poter imparare tantissimo da ciascun writers che avrò il piacere di conoscere. Cercherò di memorizzare ogni istante, ogni emozione di questa esperienza e di crescere come scrittore, facendo tesoro di tutte le emozioni che sicuramente proverò.

In questo momento storico così doloroso e difficile, qual è il ruolo che gli autori sono chiamati a svolgere?

Fare rete, dove per fare rete intendo riuscire a trasmettere il proprio messaggio anche con mezzi alternativi visto che spesso questa pandemia ci ha impedito di poter organizzare eventi live. Da questo punto di vista, i social dovrebbero essere utilizzati per cercare di arrivare a tante persone che magari vivono la propria solitudine, e in questo senso a prescindere dalla pandemia. La diffusione della cultura, è l’unica trasmissione che non genera virus, ma che anzi accresce il proprio spessore umano. Si dovrebbe pensare meno ai propri tornaconti economici perché quando si parla di cultura e di inclusione sociale non ci sono guadagni che tengono. Dovrebbe essere un preciso impegno morale di ogni artista rendere fruibile la propria arte a quante più persone possibili, soprattutto per senso di responsabilità verso le nuove generazioni.

Ci regali un breve scritto dal suo testo.

Vi dono uno dei miei pensieri che racchiude probabilmente il messaggio totale di “Non avrai bisogno di chiedere”:

“Donare, un verbo meraviglioso, perché nel donare c’è il voler offrire qualcosa senza aspettarci nulla in cambio. Donare la vita, un gesto o semplicemente un pensiero, è il modo per dire alle persone che amiamo: “Tieni questo è un pezzo di me per te.”

Valeria Marzoli © Copyright Backstage Press. All Rights Reserved

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