IL QUARTO ALBUM FUORI OVUNQUE VENERDÌ 24 APRILE
Dopo il percorso tracciato con i primi quattro singoli “Carro armato”, “Bouquet”, “Sassolini” E “Dissacrante”, il musicista, produttore e provocatore rivelazione Umarell svela la tracklist del suo quarto e più ambizioso album: “1000%” (Dischi Sotterranei), fuori ovunque venerdì 24 aprile.
L’album verrà presentato il 1 maggio con uno speciale appuntamento al Covo Club di Bologna.
“1000%” è un progetto che racconta il momento in cui si diventa grandi senza essere pronti. È un lavoro di identità, autodifesa e cambiamento. È una cronaca vulnerabile di un ventenne che si ritrova sul filo tra ciò che era e ciò che sta diventando: tra il bambino che sognava e l’adulto che si sta costruendo per sopravvivere.
L’album è attraversato da lutto, rabbia, ironia e bisogno di fede, dove ogni brano rappresenta una reazione diversa alla crescita: c’è chi costruisce un’armatura (Carro Armato), chi trasforma il dolore in rito collettivo (Bouquet), chi difende l’innocenza (Sassolini). Tutto nasce da una tensione costante tra fragilità e ostentazione di forza: essere “al mille per cento” per non crollare. Non significa sentirsi forti, ma doverlo sembrare. È un’espressione di autoconvincimento, una corazza fatta di cristallo, di entusiasmo e controllo. Il disco racconta un anno e mezzo di crescita e disillusione, di studio, di cambiamenti personali e di crisi. È ambientato idealmente nel passaggio tra liceo e università, tra la cameretta e il mondo adulto.
All’interno non mancano anche l’ironia e la provocazione di Umarell, come con l’ultimo singolo “Dissacrante”: un pezzo frontale, polemico, costruito come uno sfogo lucido contro lo stato della musica e del giornalismo contemporaneo. Il brano è stato prodotto da Carlo Corbellini, presente anche nel videoclip diretto da Lorenzo Vai e Martin Giovannella.
Sonoramente l’album alterna momenti spogli e confessionali a esplosioni distorte e nervose, passando per folk popolari, cori comunitari, chitarre brillanti e ritmi variegati. Mette assieme arrangiamenti di violini ed autotune, chitarre acustiche, chitarre elettriche, 808 in un miscuglio istintivo dove organico e digitale convivono senza gerarchie.
La copertina mostra Umarell in primo piano con un vestito zebrato della madre e il volto coperto da un alone nero, simbolo del dolore, della rabbia e della perdita d’innocenza che hanno accompagnato la scrittura del disco. L’immagine deriva da una foto scattata da Bebo Cassanelli nel 2024, poi fotografata dallo schermo del computer con un vecchio iPhone mentre Martin era in ospedale: una “foto della foto”, volutamente imperfetta, che riflette la fragilità e le imperfezioni personali al centro del progetto.
