Paolo Macagnino ed i suoi universi paralleli

Paolo Macagnino nasce a Galatina nel 1991 nel segno del Rock di stampo britannico ed americano. Inizia il suo percorso musicale cavalcando la scena dell’underground pugliese con la sua ex band, i NOYSE, riarrangiando il repertorio dei suoi grandi idoli ispiratori: da Kurt Cobain (Nirvana) a Freddie Mercury (QUEEN), dai BEATLES ai MUSE, dai COLD PLAY ai LED ZEPPELIN.
Termina la sua esperienza con la band nel 2012 e da allora decide di lavorare più nella formazione musicale in studio, per definire meglio sonorità e stile della propria personalità artistica, col suo produttore storico, Gabriele Semeraro.

Successivamente affronta i provini di AMICI di Maria de Filippi ove supera le selezioni e si ritrova catapultato all’interno della trasmissione dove emerge per la sua “diversità” rispetto a tutti gli altri cantanti in gara.

Paolo-Universi-ParalleliArriva il tuo album di esordio “Universi paralleli”. Come nasce e se il risultato finale è come lo immaginavi?

L’album nasce con la volontà di emergere e prendersi un posto nel mercato musicale italiano, con una svolta sicuramente positiva, carica di novità, originalità. Musicalmente faccio un genere molto orecchiabile e fruibile. Allo stesso tempo, però, ci divertiamo molto con i suoni, sperimentiamo anche nuovi modi di interagire tra il rock ed il rap o rock e suoni elettronici.

Riguardo al risultato finale, se da un lato posso dire che mi aspettavo più o meno queste vendite, dall’altro è stata sicuramente una sorpresa la critica positiva che ha accolto l’album e ciò mi riempie veramente di orgoglio, visto che significa che ci stiamo muovendo nella giusta direzione.

Come mai la scelta del nome “Universi paralleli”?

Ogni brano ha una propria caratteristica ed in ognuno di essi abbiamo voluto sperimentare qualcosa. In ogni traccia c’è una particolare contaminazione musicale che in qualche modo deriva dalla mia formazione artistica. L’album contiene sette dimensioni parallele, sette brani, ognuno con una sua chiara impronta digitale, sette mondi musicali da scoprire.

Del resto un po’ come accade anche nella realtà dove, ogni giorno,, anche se fa parte dello stesso universo, viene affrontato con stati d’animo diversi: domani sei arrabbiato, un altro giorno felice e così via.

Durante il Talent a cui hai partecipato, sei stato notato da Ornella Vanoni. Com’è stato questo incontro e cosa ti ha portato?

Un incontro straordinario, fantastico, sono quelle cose che accadono e hai difficoltà a credere che sia successo davvero a te.

Ci siamo conosciuti, confrontati da un punto di vista ideologico, musicale abbiamo avuto anche idee diverse ma il carattere che ci accomuna è l’idea molto rivoluzionaria e di voler fare le cose che si vogliono. La musica che si vuole.

Tu provieni da un Talent dove l’apporto del pubblico è fondamentale. com’è il rapporto con i tuoi fans?

Abbiamo un rapporto molto bello e collaborativo, siamo in un certo senso complici. Loro mi aiutano, vanno in giro per le città a promuovere l’album ed ogni volta che se ne presenta la possibilità ci confrontiamo attraverso i principali social network che la rete ci offre. Ci teniamo in contatto, li aggiorno sulle cose che vado a fare è un rapporto molto forte ed alla pari.

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